CUCINA- Messicana

La cucina Messicana

Cuba è stata terra di conquista e colonia spagnola, e per questo la cucina risente molto delle sue influenze e dei sapori forti e intensi della Spagna, Francia ma anche africane. Dall’unione fra i gusti spagnoli e africani, ha origine questa cucina detta gastronomia creola.

I fattori base sono:

  • La carne, soprattutto quella di maiale, fatta arrosto ma anche fritta o in padella. Con le parti grasse del maiale si fanno i famosi chicharrones, stuzzichini-salatini ideali per quando si beve rum o birra. La regina delle insalate cubane è quella di avocado (aguacate), ma piacciono molto anche quelle di lattuga e pomodori oppure quelle miste, che generalmente includono anche i cetrioli. Molto comune è il consumo del pollo e delle banane verdi (plátanos), che accompagnano spesso il piatto forte (una sorta di contorno).
  • Il pesce (pescado) non è frequente poiché viene quasi esclusivamente destinato alle esportazioni ed è preparato in salsa, alla griglia o fritto.
  • frutti di mare (marizcos), le aragoste (langostas) e i gamberoni (camarones) sono cucinate nelle casas particulares e nei paladares nonostante il divieto imposto dal governo. I piatti tipici cubani sono moros y cristianostostonespicadillospollo con quimbombóropa vieja ecc.

Il piatto nazionale è l’ajiaco (una minestra a base di patate, banane, mais, manzo, pollo e carne secca) seguito dal congrí. Poi c’è il fufu (un purè di banana condito con mojo, olio e aglio), le mariquitas o chicharritas (banane verdi fritte) e i tostones (fette di banane verdi o fongo, un tipo di banane verdi meno pregiato, spesse due centimetri circa che sono fritte per un po’, tolte dalla frittura, schiacciate tra due fogli di cartone e poi rifritte una seconda volta). Nella parte orientale dell’isola, la banana verde e la polpa di cocco costituiscono gli ingredienti di base del bacán[1].

Tipico prodotto del paese è la manioca (yuca), coltivata in tutte le zone tropicali del mondo per la sua resistenza all’alta temperatura e alla siccità, è una pianta ad arbusto alta 2-3 metri con radici che possono arrivare alla lunghezza di un metro e spessore di circa dieci centimetri, simile alla patata però di colore bianco. Le foglie sono alterne, a lobi multipli, di diverse forme e possono variare dal porpora (in giovane età) al verde chiaro o scuro. I fiori sono piccoli, giallo-verdi, rosa o porpora, senza corolla. I frutti, capsulari, scoppiano quando raggiungono la maturità. Grattugiando la polpa e separandola dal succo, si prepara un pane simile alle tortillas messicane chiamato casabe. Oggi è mangiato con salsa o carne fritta nella parte orientale di Cuba. Con la manioca vengono, inoltre, cucinati vari dessert casalinghi. Dagli Indios sono stati ereditati l’uso del taro, che qui si chiama malanga e della patata dolce, chiamata boniato.

Tipici dessert sono i frutti (mangopapayaguavaananaslime) o frullati, mentre tra i dolci sono comuni i bunuelos e la guaiabada.